D.Lgs. 125/2024 — In vigore dal 25 settembre 2024
Le regole
sono
cambiate
Sei pronto?
La CSRD è legge italiana dal settembre 2024. 50.000+ imprese devono rendicontare emissioni, impatti e governance ESG. Non è un’opzione — è un obbligo con scadenze precise.
HUB NORMATIVO
Tutte le normative
che impattano la tua
impresa
Un quadro completo aggiornato all’aprile 2026 — dalla CSRD italiana al sistema
EU ETS, dagli ESRS europei ai CAM per gli appalti pubblici.
CSRD — Corporate Sustainability Reporting Directive
La principale normativa ESG italiana. Introduce l'obbligo di rendicontare impatti ambientali, sociali e di governance secondo standard ESRS. Sostituisce il D.Lgs. 254/2016 (NFRD) con obblighi significativamente più stringenti.
ESRS — European Sustainability Reporting Standards
I 12 standard europei che definiscono esattamente cosa rendicontare e come: 2 standard trasversali (ESRS 1 e 2) + 10 standard tematici su ambiente, sociale e governance. Gli ESRS semplificati 2025 riducono i data point obbligatori per le PMI.
VSME — Voluntary Sustainability for SMEs
Approvato dall'EFRAG nel 2025. Permette alle micro e piccole imprese (non soggette CSRD) di rendicontare la sostenibilità in modo semplificato e proporzionato. Fondamentale per PMI nella supply chain di grandi gruppi che richiedono dati ESG ai fornitori.
Pacchetto Omnibus 2025
La Commissione UE ha proposto una revisione sostanziale della CSRD per ridurre gli oneri burocratici sulle PMI. Modifica le soglie di applicazione, riduce i data point obbligatori e posticipa alcune scadenze. In iter legislativo — non ancora in vigore.
EU ETS — Emission Trading System
Il principale strumento europeo di politica climatica. Le imprese con impianti sopra soglia devono acquistare quote per ogni tonnellata di CO₂ emessa. La Phase IV (2021–2030) introduce obiettivi più stringenti e l'estensione a nuovi settori.
CAM — Criteri Ambientali Minimi
Le stazioni appaltanti pubbliche devono inserire i CAM nelle procedure di acquisto per determinate categorie merceologiche. Le imprese fornitrici della PA devono dimostrare il rispetto di standard ambientali minimi per accedere agli appalti pubblici.
