D.Lgs. 125/2024 — In vigore dal 25 settembre 2024

Le regole
sono
cambiate

Sei pronto?

La CSRD è legge italiana dal settembre 2024. 50.000+ imprese devono rendicontare emissioni, impatti e governance ESG. Non è un’opzione — è un obbligo con scadenze precise.

SCADENZE OBBLIGATORIE
CSRD — Grandi imprese quotate
ES N1 > 500 dip. già soggette NFRD
2025 ✕
CSRD — Grandi imprese non quotate
> 250 dip. + €40M turnover
2026 ⚠
CSRD — PMI quotate (Omnibus)
Mercati regolamentati + VSME opt-in
2027 →
Supply chain ESG
PMI fornitore di soggetti CSRD
2027+ →
EU ETS Phase IV — Estensione PMI
Impianti manifatturieri > 20MW
2026–27

Attenzione: il Pacchetto Omnibus 2025 ha semplificato alcuni obblighi CSRD, ma non li ha aboliti. Le imprese con > 250 dipendenti rimangono soggette dal 2026. Il VSME 2025 introduce uno standard volontario per le micro-PMI.

HUB NORMATIVO

Tutte le normative
che impattano la tua
impresa

Un quadro completo aggiornato all’aprile 2026 — dalla CSRD italiana al sistema
EU ETS, dagli ESRS europei ai CAM per gli appalti pubblici.

VIGENTE
D.LGS. 125/2024 — RECEPIMENTO UE 2022/2464

CSRD — Corporate Sustainability Reporting Directive

Rendicontazione Societaria di Sostenibilità

La principale normativa ESG italiana. Introduce l'obbligo di rendicontare impatti ambientali, sociali e di governance secondo standard ESRS. Sostituisce il D.Lgs. 254/2016 (NFRD) con obblighi significativamente più stringenti.

In vigore dal 25 settembre 2024
Prima applicazione Rendiconti FY 2025 (pub. 2026)
Standard di reporting ESRS (Reg. UE 2023/2772)
Si applica a: imprese con > 250 dipendenti e (> €40M fatturato o > €20M attivo) · PMI quotate mercati regolamentati · Filiali UE di gruppi extra-UE > €150M
VIGENTE
REG. UE 2023/2772 → SEMPLIFICATI 2025

ESRS — European Sustainability Reporting Standards

12 standard europei di rendicontazione

I 12 standard europei che definiscono esattamente cosa rendicontare e come: 2 standard trasversali (ESRS 1 e 2) + 10 standard tematici su ambiente, sociale e governance. Gli ESRS semplificati 2025 riducono i data point obbligatori per le PMI.

Standard trasversali ESRS 1 (principi), ESRS 2 (info generale)
Standard ambientali E1 Clima, E2 Inquin., E3 Acque, E4 Bio., E5 Rifiuti
Semplificati 2025 Riduzione ~30% data point obbligatori
Obbligatori per: tutti i soggetti CSRD · Standard ESRS 1 e ESRS 2 sempre obbligatori · E1 (clima) prioritario per imprese ad alta intensità emissiva
VOLONTARIO
EFRAG — VSME 2025

VSME — Voluntary Sustainability for SMEs

Standard europeo volontario per micro-PMI

Approvato dall'EFRAG nel 2025. Permette alle micro e piccole imprese (non soggette CSRD) di rendicontare la sostenibilità in modo semplificato e proporzionato. Fondamentale per PMI nella supply chain di grandi gruppi che richiedono dati ESG ai fornitori.

Pubblicato 2025 (EFRAG)
Moduli Base + Tematico (opzionale)
Adozione Volontaria — ma attesa dai buyer
Ideale per: micro e piccole imprese non soggette CSRD · PMI nella supply chain di gruppi quotati · Imprese che vogliono accesso a credito ESG-linked
NOVITÀ 2025
COM(2025) 87 — OMNIBUS SIMPLIFICATION PACKAGE

Pacchetto Omnibus 2025

Semplificazione obblighi CSRD per PMI europee

La Commissione UE ha proposto una revisione sostanziale della CSRD per ridurre gli oneri burocratici sulle PMI. Modifica le soglie di applicazione, riduce i data point obbligatori e posticipa alcune scadenze. In iter legislativo — non ancora in vigore.

Proposto il 26 febbraio 2025
Stato Iter legislativo UE in corso
Impatto principale PMI quotate — posticipo 2 anni
Attenzione: l'Omnibus NON elimina la CSRD — la semplifica. Le grandi imprese (> 250 dip.) rimangono obbligate. Le PMI quotate ottengono 2 anni in più.
VIGENTE + ESTENSIONE
DIR. 2003/87/CE + REVISIONI 2018, 2023

EU ETS — Emission Trading System

Sistema europeo di scambio di quote di emissione

Il principale strumento europeo di politica climatica. Le imprese con impianti sopra soglia devono acquistare quote per ogni tonnellata di CO₂ emessa. La Phase IV (2021–2030) introduce obiettivi più stringenti e l'estensione a nuovi settori.

Attualmente copre Energia, acciaio, cemento, carta, vetro
Soglia attuale > 20 MW potenza termica
ETS2 (edifici+trasporti) Dal 2027
Si applica a: impianti industriali > 20 MW · Settori: energia, metalli, cemento, vetro, carta, chimica · Dal 2027 anche edifici e trasporti (ETS2)
OBBLIGATORIO PA
D.M. 23/06/2022 — CRITERI AMBIENTALI MINIMI

CAM — Criteri Ambientali Minimi

Green Public Procurement obbligatorio

Le stazioni appaltanti pubbliche devono inserire i CAM nelle procedure di acquisto per determinate categorie merceologiche. Le imprese fornitrici della PA devono dimostrare il rispetto di standard ambientali minimi per accedere agli appalti pubblici.

Mercato appalti PA €180 miliardi/anno
Obbligo stazioni appaltanti 100% categorie CAM dal 2025
Verifica requisiti Autodichiarazione + documentazione
Strategico per: imprese fornitrici della PA · Categorie: IT, arredi, carta, edilizia, ristorazione, trasporti, energia, tessile, verde