Introduzione
Dopo l’Omnibus Package, la Commissione Europea ha introdotto nel luglio 2025 un intervento mirato denominato Quick Fix ESRS. Si tratta di un aggiustamento rapido e temporaneo agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), pensato per agevolare le imprese già soggette agli obblighi di rendicontazione della CSRD.
Il Quick Fix non modifica i principi di fondo, ma alleggerisce alcune richieste particolarmente complesse, per favorire un’implementazione graduale e ridurre i rischi di non conformità.
Cosa prevede il Quick Fix ESRS
1. Deroghe per le imprese Wave 1
Le grandi imprese quotate, banche e assicurazioni (Wave 1), che hanno iniziato a redigere i bilanci CSRD sui dati del 2024, beneficiano di:
- Omissione di alcune informazioni sugli impatti finanziari derivanti da rischi di sostenibilità.
- Possibilità di rinviare parte delle disclosure più tecniche agli esercizi successivi.
👉 In sostanza, i report 2025 e 2026 potranno essere meno onerosi dal punto di vista dei dati previsionali.
2. Maggiore proporzionalità per le imprese sopra i 750 dipendenti
Una delle novità più rilevanti:
- Le imprese con oltre 750 dipendenti potranno essere trattate, per alcuni obblighi, come se fossero nella fascia fino a 750 dipendenti.
- Questo comporta minori richieste di dati e un’applicazione più graduale degli standard.
👉 È un sollievo concreto per molte aziende manifatturiere e di servizi ad alta intensità di personale.
3. Flessibilità sui dati prospettici
Il Quick Fix riconosce che molte imprese non dispongono ancora di sistemi affidabili per stimare con precisione l’impatto finanziario di fattori ESG. Per questo:
- Alcune disclosure forward-looking diventano facoltative nel breve termine.
- Restano obbligatorie le informazioni di base su rischi, politiche e governance.
Impatti sulle imprese italiane
Per le grandi imprese italiane già soggette alla CSRD, il Quick Fix significa:
- Riduzione del rischio di non conformità: meno dati complessi da fornire subito.
- Più tempo per organizzarsi: si possono rafforzare i sistemi di raccolta dati interni senza pressioni eccessive.
- Maggiore proporzionalità: anche gruppi con organici numerosi avranno un quadro più gestibile.
Opportunità strategiche
Il Quick Fix non va interpretato come un “via libera” al minimo sforzo, bensì come un’occasione per:
- Testare i processi interni con rendicontazioni semplificate.
- Formare il personale con un approccio graduale.
- Investire in software e piattaforme digitali che consentano di affrontare con sicurezza le scadenze dal 2027 in poi.
Cosa fare ora: 4 consigli pratici
- Verificare quali disclosure sono effettivamente rinviabili nel proprio settore.
- Aggiornare la roadmap interna per includere i rinvii e pianificare step graduali.
- Coinvolgere i revisori già nel 2025 per validare i processi anche in versione semplificata.
- Prepararsi al ritorno degli obblighi completi dal 2027, evitando di rimandare troppo.
Conclusione
Il Quick Fix ESRS 2025 è una misura intelligente che permette alle imprese di adattarsi gradualmente ai nuovi standard europei di sostenibilità. Non elimina l’obbligo di rendicontazione, ma offre tempo e flessibilità per consolidare strumenti, dati e competenze.
Per le imprese italiane è un’occasione preziosa: chi saprà utilizzare questi due anni di respiro per rafforzare i sistemi ESG interni sarà più competitivo quando gli obblighi torneranno a pieno regime.






